Minimalismo e ansia

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Lotto con l’ansia fin da quando ero bambina e non ricordo un periodo della mia vita senza questa fastidiosa compagna. In un certo senso, però, mi ha aiutata a prendere alcune decisioni giuste, come quella di approcciarmi al minimalismo.

L’ansia mi ha messo di fronte alla realtà delle cose e a diverse domande:

  • Davvero possedere di più aiuta a vivere una vita migliore?
  • Il senso di completezza deriva da quante cose facciamo? Dai compiti che quotidianamente portiamo a termine?
  • Cosa ci vuole per vivere una vita serena?

Durante la ricerca delle risposte che potevano venire in mio aiuto ho fatto diverse scoperte. Ho capito che avere troppe cose è solamente fonte di preoccupazioni ulteriori, che oberarsi di compiti non rende completi ma solo affaccendati e che la chiave per una vita serena non era nel “troppo” ma nel “meno”.

Eliminare tutto quello che non è essenziale riduce l’ansia. Concentrare l’attenzione solo su quello che è davvero necessario e che davvero si vuole migliora la qualità di vita. Avere tempo per se stessi e prendersi cura di sé è il miglior antidoto contro l’ansia.

Decidere quali sono i propri valori, dedicarsi ai propri progetti, stabilire le priorità e dedicare il proprio tempo a quello che è importante per noi riduce l’ansia, la preoccupazione, migliora la vita.

Non lo dico solo io, ma anche la mia terapista. Il lavoro da fare su se stessi è molto, perché per trovare le cose che per noi sono davvero importanti è necessario fare un’enorme scrematura – capire chi si è davvero (al di là delle pretese degli altri), svelare gli autoinganni ai quali crediamo fermamente, avere il coraggio di decidere e scegliere la via più complessa, assumersi la responsabilità della propria vita.

Non è facile, ma è la strada giusta. Il minimalismo aiuta davvero a ridurre l’ansia perché ci consente di vivere una vita pacifica e significativa, fatta di momenti semplici e di valore.

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