Costruire una vita di successo

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Siamo portati a pensare che una vita di successo sia la diretta conseguenza di un lavoro molto remunerativo che comporta una posizione di potere e fama, un bel tetto sopra alla testa dotato di giardino e piscina e una macchina sportiva eccessivamente veloce pronta a portarci nelle migliori località sciistiche italiane. Insomma, tutte cose che gli altri possono vedere per constatare il nostro status.

Una persona “di successo”, secondo il dizionario Treccani possiede queste qualità: affermato, celebre, di fama, famoso, noto, notorio, contrapposte a queste altre: fallito, ignoto, sconosciuto. Il successo, quindi, è strettamente legato alla visibilità.

L’anonimato è fallimento, la visibilità è successo. Una vita di successo, quindi, si trasforma in una vita molto visibile per gli altri, costantemente esposta sotto i riflettori. Non possiede note qualitative ma estetiche.

Ridefinire il successo

Possibile che il successo personale sia tutto qui? Io credo fortemente che la parola sia stata abusata e che, con il tempo, abbia preso una connotazione distorta. Il successo ha a che fare con la qualità della vita, che poco e niente ha a che vedere con quello che si possiede o che si mostra agli altri di avere. Definire, o meglio, ridefinire il concetto di successo non è semplice e, come il minimalismo, può avere differenti connotazioni secondo i bisogni più intimi di ognuno.

Credo, comunque, che esso sia strettamente collegato al benessere personale: essere “di successo” significa godere di un’elevata qualità di vita, sentirsi in pace con se stessi, essere allineati ai propri valori.

Il successo, in questi termini, si traduce con una vita perfettamente in linea con ciò che davvero siamo e vogliamo, indipendentemente dall’idea di affermazione che hanno gli altri o la società. Successo, per me, significa condurre un’esistenza che produca valore per me e per gli altri. Per farlo, però, è necessario intraprendere un viaggio all’interno di se stessi, smascherare paure e false convinzioni, sradicare la spazzatura emotiva radicata da anni e anni di condizionamenti e, soprattutto, mettersi in gioco uscendo dalla propria comfort zone.

Costruire una vita di successo

Non esiste una ricetta magica in grado di regalarci il successo nel giro di pochissime mosse. Non c’è un elenco puntato da dover seguire passo dopo passo. Costruire qualcosa è un processo, spesso lento, portato avanti per tentativi ed errori. “Roma non è stata costruita in un giorno” come si suol dire, ed è proprio il tempo che ha richiesto per essere costruita (in questo caso secoli, noi speriamo di metterci un po’ meno) che ci consente di ammirarla ancora oggi.

Io credo molto nell’introspezione, aspetto fondamentale che ci consente di comprendere meglio i nostri meccanismi e, se necessario, modificarli. Ogni cosa, quindi, parte da noi. Solo noi stessi abbiamo il potere di creare chiarezza tra le nostre priorità, indagare quello che davvero vogliamo e cercare il modo di raggiungerlo per costruire una vita di successo (ma di successo reale).

Senza questo primo step essenziale non si va da nessuna parte, o meglio, si può raggiungere quello che comunemente viene definito “successo” ma qualcosa, comunque, continuerà a stridere. Ne sono un esempio lampante le innumerevoli star che pur avendo dalla vita tutto quello che apparentemente si possa desiderare (fama, soldi, ville, macchine, viaggi di lusso e qualsiasi cosa acquistabile) sono infelici e, nel peggiore dei casi, fanno una prematura e brutta fine. Il significato classico di successo, quindi, non porta ai risultati sperati. È piuttosto evidente.

Chi sono io?

La prima cosa da fare è quindi cercare di capire chi si è davvero, senza timori e senza paura. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Non tutto è per forza bello in noi e va bene così. Solo cominciando a rispondere in maniera sincera a questa domanda è possibile modificare la propria vita per renderla davvero di successo.

Chi sono io? Qual è il mio carattere? Cosa penso e magari non dico, e perché non lo dico? Cosa provo davvero? Quali realtà cerco di nascondere ai miei stessi occhi? Sotto a un mare di regole, condizionamenti, norme sociali, ecc, chi si nasconde?

Una volta trovata qualche risposta a questa difficilissima domanda, che si articola in molti altri aspetti, può iniziare il percorso per raggiungere quello che davvero si vuole, sulla base di quello che davvero si è. Spesso ci si rende conto che i propri bisogni reali sono molto più “piccoli” e al contempo importanti di ciò che si pensava e che quasi sempre sono legati ai rapporti che abbiamo con gli altri. Come diceva la Volpe de Il piccolo principe “l’essenziale è invisibile agli occhi”.

Una vita di successo è composta di chiarezza (soprattutto con se stessi) e di riordino emotivo. Uno stipendio a sei zeri, una villa o qualsiasi altra cosa non sono in grado di donarci questo. Al massimo nascondono la questione un po’ più in profondità e rimandano l’analisi del vero problema a un momento successivo.

Il metodo migliore (almeno per me!) per cominciare a costruire il mio successo è stato iniziare un percorso terapeutico in grado di aiutarmi a capirmi meglio. Nessuno ti insegna a farlo, a scuola non si studia educazione emotiva. Si dà per scontato che tutti riescano in questa cosa, che peraltro è difficilissima, da soli. Ed ecco che poi, quando si è adulti, non si è capaci di gestire se stessi e la propria vita.

Conoscersi a fondo, in sintesi, è la chiave per costruire una vita di successo reale. Niente a che vedere con quello che si possiede, ma solo con quello che si è.

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