Prendersi cura di se stessi, decluttering dei prodotti per l’igiene personale

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Ammetto di non aver mai avuto particolarmente cura del mio corpo. Quando sei molto giovane ti senti immortale e, almeno nel mio caso, non ti preoccupi più di tanto del futuro. Quindi l’ho maltrattato, sfruttato, abbandonato.

Ultimamente, però, qualcosa in me sta cambiando e sta rivoluzionando la mia visione della faccenda. La cura di sé sta assumendo via via una rilevanza sempre maggiore. In sostanza ho cambiato idea e ho mutato la mia visione: il corpo è una parte essenziale di me e, nel bene e nel male, mi accompagnerà per tutto il viaggio. Non importa che sia bello, brutto, magro o grasso, non è questo il punto.

Il punto è che mi contiene, quindi merita tutto il mio rispetto e la mia attenzione. Alcuni dicono che è come un tempio, e secondo me è vero. Tu sei la divinità che ci dimora dentro; e dentro e fuori sono una cosa unita, un tratto unico. Quindi non credo che tu possa stare realmente bene se non ti ami abbastanza da prenderti cura di te e del tuo corpo.

Per lungo tempo ho anche pensato che fosse una cosa superficiale, guardando un po’ storto le persone che dedicano attenzione a questo aspetto. Mi sbagliavo. Non è superficialità, è semplicemente benessere e amore per se stessi.

Prodotti per la cura di sé

Data la mia precedente avversione per tutto ciò che riguardava quest’area della vita, ammetto di non utilizzare quasi niente che vada al di fuori della normale igiene di una qualunque persona, un vantaggio in più in caso di decluttering.

Uso solamente:

  • Un bagnoschiuma. A periodi vorrei provare a eliminarlo, dopo ti spiegherò il perché
  • Uno shampoo
  • La schiuma per capelli, giusto quando ce li ho un po’ più lunghi e voglio farli ricci
  • Una spugna, che ho deciso di smettere di utilizzare. E’ solo un’accozzaglia di germi
  • Uno spazzolino/dentifricio
  • Un sapone mani
  • Un sapone intimo
  • Un deodorante
  • 3 profumi (che mi sono stati regalati e utilizzo in qualche occasione speciale)
  • Un burro-cacao

Il mio obiettivo non è tanto incrementare la quantità quanto migliorare la qualità, magari aggiungendo solo qualcosa in base alle mie esigenze.

Un buon modo per utilizzare il tempo risparmiato

Lo scopo del minimalismo è di eliminare il superfluo per vivere una vita più appagante. Non doverci preoccupare di alcune cose ci permette di risparmiare tempo che possiamo impegnare in maniera diversa, ad esempio per qualcosa di più piacevole. Quel qualcosa, per me, è la cura di me stessa. Corpo e mente interagiscono costantemente quindi non può che fare bene.

Questa nuova linea di pensiero verrà seguita sempre e comunque secondo i miei principi, molto scarni e minimalisti.

Qualche verità

  • Non abbiamo bisogno di una miriade di prodotti diversi e ultra-specifici. Spesso si tratta solo di bisogni indotti per spingerci a comprare sempre più roba.
  • Meglio usare materie prime e costruire da soli il proprio kit, non tutte le ricette sono particolarmente difficili.
  • Lavarsi troppo è deleterio. Una doccia al giorno fa scientificamente male ed è una pratica nata con l’industria cosmetica. Il giusto? Due docce a settimana e una pulizia quotidiana di ascelle e parti intime. I capelli? Due volte a settimana. Il bagnoschiuma? Potremmo anche non usarlo, l’acqua è sufficiente. Lo shampoo? Io ho provato a eliminarlo ma, almeno su di me, il risultato è stato disastroso probabilmente perché non ho i capelli secchi. Questo, tolto la questione dello shampoo, è ciò che dice la scienza dopo aver studiato gli effetti dei prodotti chimici sul corpo e soprattutto sui naturali batteri che convivono con noi.

La verità delle verità è che… non sappiamo lavarci!

Commettiamo un mucchio di errori. Eccone alcuni:

  • Lasciamo la spugna della doccia nell’umidità assoluta. Questo la rende altamente batterica. Andrebbe asciugata ogni volta e cambiata spessissimo. Inoltre bisognerebbe lavarla per eliminare i batteri.
  • Usiamo l’acqua calda. Ammetto di non riuscire a lavarmi con l’acqua fredda, è una tortura. Però l’acqua calda danneggia la circolazione, la pelle, tutto.
  • Insaponiamo la faccia con il bagnoschiuma. Errore. Tutte le schifezze contenute nel bagnoschiuma sono troppo aggressive per una parte delicata come il viso.
  • Ci sfreghiamo una volta usciti dalla doccia. No, ci si deve tamponare.

Prendersi cura di se stessi

Pelle

L’idratazione della mia pelle, per motivi sconosciuti, è davvero scarsa. Potrebbe trattarsi di un mix di fattori come ansia, predisposizione genetica, alimentazione errata e scarso apporto idrico quotidiano. Tutte queste opzioni sono valide e possibili. Oppure dipende semplicemente dal fatto che anche io, errando, ho sempre fatto troppe docce con l’acqua troppo calda.

La soluzione, oltre al concentrarsi sull’alimentazione (cosa che farò sicuramente nel mese che gli verrà dedicato, se vuoi saperne di più visita il progetto), sarà quella di applicare qualche crema idratante. So che per molte persone può trattarsi di normale routine, ma io non ne ho mai usata una in tutta la mia vita.

Dato che almeno due pezzi andranno ad aggiungersi al mio piccolo kit di cura quotidiana (crema viso e corpo), voglio cercare di fare acquisti che siano responsabili. Per questo motivo orienterò la mia scelta verso prodotti naturali, cruelty-free e senza confezioni di plastica.

In alternativa pensavo di provare a creare qualcosa in casa.

Tempo fa comprai questo libricino in un negozio equo-solidale. Potrebbe essere giunto il momento di utilizzarlo. Ecco un esempio di crema per pelli secche tratto dal libro.

Detergente con effetto peeling

Ingredienti:

  • Un cucchiaio di farina d’avena
  • Un cucchiaio di argilla bianca
  • Un cucchiaio di olio di mandorle

Procedimento: mischiare i tre ingredienti e metterli in un vasetto. Conservare per un massimo di un mese. Dopo aver lavato il viso prendere un po’ di crema, spalmarla sulle mani e massaggiare la pelle.

Facile, no?

Denti

Sappiamo tutti quanto sia importante curare i denti per evitare problemi a catena. Anche per quanto riguarda questo aspetto ho deciso di fare di meglio rispetto al mio quotidiano. Capire come muoversi, però, non è semplicissimo. Non sai mai cosa ti vogliono rifilare come funzionante e cosa realmente funziona. Se non hai problemi dentifricio e spazzolino sono sufficienti. Bastano due lavaggi della durata di due minuti per eliminare la placca che se si accumula si trasforma in tartaro. Il filo interdentale, invece, è fonte di dibattito da anni. Probabilmente non sapremo mai se serve davvero a qualcosa, nel dubbio io lascerei perdere.

Se, come me, hai qualche problemino alle gengive la situazione cambia. Ho deciso, quindi, di fare un’eccezione alla regola e di utilizzare un prodotto specifico per gengive sensibili. Anche di questo aspetto, in precedenza, me ne sono sempre fregata. Ora però non vorrei ritrovarmi a dover spendere cifre a tre zeri per sistemarmi i denti.

Capelli

Basta shampoo liquido. Appena finisco quello che ho passo allo shampoo solido, possibilmente senza siliconi.

Consiglio dal libricino per chi ha i capelli secchi (come me): acquistare il Sapone di Aleppo, prodotto in maniera artigianale con olio d’oliva e olio d’alloro. Funziona anche da balsamo ed è perfettamente naturale.

Conclusioni

Quindi, per ricapitolare la situazione, ho deciso di:

  • Smettere di utilizzare la spugna
  • Usare il bagnoschiuma solo a periodi, l’acqua è sufficiente
  • Utilizzare una crema idratante bio o fatta in casa
  • Usare un prodotto specifico per le gengive
  • Usare lo shampoo solido
  • Cercare di non usare acqua troppo calda

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