Minimalismo e vestiti: non importa ciò che butti, conta quello che tieni

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Questo è uno dei temi più trattati per via della difficoltà di bilanciare minimalismo e vestiti. La realtà è la seguente: non hai bisogno di una marea di vestiti per vivere bene, ti servono solo quelli giusti. Lo scopo degli abiti è quello di evitarci il freddo e la nudità, anche se spesso ce lo dimentichiamo e attribuiamo ai vestiti molti altri significati.

Questo non vuol dire che non abbiano importanza, anzi. Se sono in grado di svolgere bene il loro compito diventano fondamentali e hanno la capacità di farci sentire a posto con noi stessi in tutti i contesti sociali.

Lo scopo, quindi, è di eliminare quelli che non adempiono alla loro funzione e lasciare solo quello in grado di svolgere il compito al meglio.

Un armadio con pochi abiti, contenente solo quelli giusti, comporta numerosi vantaggi. Applicare il minimalismo ai vestiti porta a:

  • Valorizzazione di ciò che si possiede: ogni capo che possiedi sarà speciale. Sapere che nell’armadio ci sono solo abiti belli e a cui tieni ti renderà più felice. Inoltre, comincerà a farti entrare nell’ottica che per vivere non si ha bisogno di molto (come vogliono farci credere) ma solo di cose belle, in linea con i tuoi gusti e con la vita che hai deciso di fare.
  • Meno indecisione: avere meno scelta eviterà di mandare il tuo cervello in tilt ogni volta che ti devi vestire (questo fenomeno si chiama choice overload) . Eviterai di provare mille combinazioni diverse e risparmierai del tempo prezioso per fare cose più piacevoli prima di uscire.
  • Ordine mentale: sapere che l’armadio è ben sistemato, diviso in scomparti precisi e che al suo interno ci sono solamente cose utili avrà un profondo beneficio sulla psiche.

Per trovare un incentivo positivo per cominciare a scegliere cosa tenere e cosa no, puoi utilizzare la visualizzazione mentale. Immagina per un attimo di mettere in ordine. Immagina poi il tuo armadio alla fine del lavoro, profumato e con tutti i vestiti che ami ben impilati. Questo, quasi sicuramente, ti darà una carica positiva per cominciare.

In questa sede non voglio spiegarti un metodo con il quale procedere. Io ho semplicemente, capo dopo capo, deciso cosa tenere e cosa buttare, senza seguire nessuno schema. Non credo che (non me ne voglia la Kondo) ci sia un modo migliore di un altro. Non conta come scegli, conta cosa scegli. Non contano gli oggetti, contano i motivi.

Eliminare i vestiti mi ha portata a possedere solo cose che indosso abitualmente e senza troppe difficoltà di abbinamento (felpe, magliette a mezze maniche, due camicie, un paio di maglioni), un numero ristretto di jeans con cui sto comoda, una borsa da tutti i giorni, uno zaino, una cintura, un paio di scarpe per tutte le stagioni e uno stivale invernale. Solo cose che amo, che mi piacciono e che mi rendono soddisfatta.

In poche parole, per riassumere il discorso, non focalizzarti su quello da buttare, concentrati principalmente su quello che vuoi tenere. Sono due facce della stessa medaglia ma è quello che vuoi che conta, non quello che non vuoi.

Minimalismo e vestiti: alcune cose da ricordare/da fare

  • Quasi nessuno, in realtà, bada a come sei vestito
  • In cuor tuo sai quando una cosa deve essere buttata e sai benissimo cosa non metti e perchè
  • Concentra l’attenzione su cosa vuoi tenere e rifletti sul perchè
  • Pensa alla situazione nella quale hai acquistato un capo che in realtà non vuoi, concentrati sui motivi che ti hanno spinto a prenderlo lo stesso

I vestiti che arrivano da altri

Spesso altre persone che, come noi, fatto decluttering decidono di dare via un gran quantitativo di roba da vestire e ce la propinano. Presi dalla smania del “è come nuovo”, “che peccato buttarlo” e simili ci troviamo ad avere cose che gli altri non vogliono e che anche noi non avremmo mai comprato. Indumenti che spesso rimangono a prendere polvere nel nostro armadio.

Non accettarli. Di semplicemente che non ne hai bisogno. Fai in modo che arrivino a chi è davvero bisognoso. Le Caritas e le chiese accettano sempre vestiti da dare a chi ne ha la necessità. Se, invece, non sono in buone condizioni possiamo riciclarli insieme ad altri tessili seguendo le direttive del nostro comune.


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