Decluttering della casa: una scaletta organizzativa

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Questioni di relax

Ogni volta è la stessa storia. Quando devo fare la doccia irrimediabilmente mi innervosisco. E’ colpa di quello stupido box rotto che non mi permette di far scorrere le porte della doccia per aprirle. Risultato? Lo scorrimento si inceppa, io muoio di freddo per minuti che sembrano interminabili e devo quasi rompere tutto per uscire. E’ una piccola cosa, nulla di grave in effetti. Però rovina un momento piacevole della giornata.

Oppure ecco un altro esempio tratto dalla vita quotidiana. Ogni tanto, in sinergia, qui in casa cuciniamo dei dolci. Non c’è una volta in cui tutto fili liscio. “Dov’è la tortiera?”, sparita. “Dov’è l’affare per misurare la farina?”, sparito. “Ma non avevamo un mattarello da qualche parte?” Sì, forse. Boh, mi pareva che ci fosse. Una cosa divertente diventa uno stress. Tu ti lasci un intero pomeriggio di relax per fare qualche dolce e poi non trovi niente di quello che ti serve, la farina in fondo allo scaffale è scaduta da due anni, ma tanto era sparito il misurino per dosarla.

Insomma, non ti rilassi fuori casa e non ti rilassi dentro casa. Non ti rilassi neanche quando dormi.

Migliorare la situazione

Ciò che voglio fare, lo scopo finale di tutta la faccenda, è migliorare la situazione in cui mi trovo. In poche parole stare comoda e rilassata dentro casa mia. Smettere di vivere questo spazio come un problema. Insomma, i problemi ci sono già negli altri ambiti della vita, bastano e avanzano. Almeno in un posto sarebbe bello stare sereni e senza preoccupazioni. E non c’è un posto migliore per questo di casa propria.

Tra assurdità e sconcerto

Distogliendo un attimo lo sguardo dalla propria situazione si può notare quanto tutta la questione sia assurda.

Scegliamo una casa e andiamo ad abitarci dentro. Compriamo una marea di roba, la infiliamo dove troviamo spazio e poi, per cercare un qualunque oggetto, andiamo in crisi. Perdiamo mezz’ora in ricerche, a volte totalmente inutili. La casa l’ha ingurgitato. Verrà risputato fuori qualche mese dopo, quando sarà totalmente inutile ma ci farà esclamare: “Ecco dov’era!” perché il ricordo di non averlo trovato sarà rimasto.

Perché non riusciamo a tenere organizzati i nostri spazi?

Secondo Marie Kondo (da “Il magico potere del riordino”) è perché nessuno ce lo ha mai insegnato (non che lei tralasci tutta la parte psicologica di questo problema, ma il fulcro è che non sappiamo come si fa). Se hai letto il libro ti sarà parso di sicuro strano, ma Marie è shintoista e la sua visione della vita è diversa da quella occidentale (motivo per cui ringrazia gli oggetti prima di buttarli, dialoga con l’abitazione e fa numerose cose di questo tipo).

Secondo degli psicologi si tratta di un blocco dettato da differenti motivazioni. Ecco le più comuni:

  • Paura del futuro, di andare avanti, di cambiare
  • Paura di entrare in contatto con nuove parti di se stessi, ancora semisconosciute
  • Eccessivo attaccamento al passato

Sono tutti lati della stessa medaglia. Essere attaccati al passato significa temere il futuro. Avere paura di andare avanti vuol dire essere spaventati dalle nuove parti di noi stessi.

Siamo esseri abitudinari e spesso preferiamo stagnare nel caos piuttosto che assumerci la responsabilità del nostro cambiamento o di guardare in faccia quello che ci spaventa. Lo facciamo un po’ tutti, in modi diversi.

Quindi che facciamo? Ci sblocchiamo!

Siamo da soli a casa. Magari cominciamo con il sistemare qualcosina, poi ci prendiamo gusto, buttiamo tutto all’aria e immediatamente dopo ci stufiamo. A chi non è mai successo? 😀 La motivazione dura un paio d’ore, un pomeriggio al massimo. Poi precipita in un baratro buio. É stancante e difficile, richiede troppe risorse. Fissiamo il casino con aria assente.

Allora salta fuori l’idea; non è geniale ma è valida. Quando hai una fobia gli psicologi ti mandano a fare terapia comportamentale di gruppo. Quando hai problemi di dipendenza ti consigliano terapie di gruppo. Siamo gregari (chi più, chi meno) e risolviamo meglio i problemi in gruppi. Ci servono persone come noi, che abbiamo gli stessi problemi da affrontare, così li affrontiamo insieme. Impariamo dalle storie simili alle nostre, ci specchiamo negli altri e permettiamo alle persone di riflettersi in noi.

Da soli abbiamo fallito tante volte. Insieme possiamo farcela 🙂

Organizzare il decluttering della casa

L’idea delle molte cose che ci sono da fare può spaventare. Organizzarle stabilendo cosa fare e in quale giorno rende tutto un po’ più semplice. Così sappiamo cosa ci aspetta, ci diamo delle scadenze da seguire e strutturiamo il lavoro. Guarda i tuoi orari di lavoro, i tuoi impegni e decidi come procedere.

L’ordine che avevo pensato per strutturare il decluttering della casa è questo:

  • Utensili e materiale da cucina – servizi di piatti, tovaglie e quant’altro.
  • Dispensa – cose scadute da innumerevoli anni, prodotti mai utilizzati dal momento dell’acquisto.
  • Piccoli elettrodomestici e tecnologia + accessori – ad esempio cover di telefoni, cavi che non si sa a cosa si colleghino e simili.
  • Biancheria per la casa – lenzuola, asciugamani, coperte, etc.
  • Prodotti di igiene personale – creme, cremine, trucchi, trousse e altre cose aperte da anni o mai usare.
  • Farmaci – anche qui probabilmente scaduti da parecchio.
  • Scartoffie – bollette, pagamenti, avvisi, posta, etc.
  • Cose varie – come assetti dove finisce di tutto, ripostigli, angoli del casino, mensole piene di cose a caso.
  • Soprammobili e ricordini – comprati, ricevuti in regalo.
  • Vestiti – ma anche scarpe e accessori.
  • Oggetti da collezione – DVD, CD, videogiochi e simili.
  • Libri – ma anche riviste e materiale cartaceo di diverso tipo.

Se per qualche motivo vuoi spostare le categorie sei libero di farlo, però io le tratterò in questo ordine (suona come una minaccia, ma giuro che non lo è 😀 ).

Questo invece è il Gruppo Facebook dove possiamo parlare, discuterne, consigliarci e affrontare il percorso insieme.

In conclusione

Non sarà semplicissimo e ci vorrà tanto impegno ma i risultati, una volta finito, arriveranno.

Riesci a immaginarti in casa tua, circondato dall’ordine? Senza cassetti ingombri e sapendo precisamente dov’è ogni cosa? Non male eh l’idea! Apriamo le danze e cominciamo il decluttering della casa 🙂


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